Il punto di partenza
Quando sono entrato per la prima volta in questa villa aveva già tutto: proporzioni eleganti, linee pulite, un giardino generoso. Le mancava una cosa sola: essere vissuta come una casa di oggi.
Gli interni erano chiusi e poco luminosi, e il giardino, per via del dislivello e di una scala esterna aggiunta nel tempo, restava quasi separato dalla casa. Il mio obiettivo era chiaro: rispettare la sua storia e ripensare il modo di viverla.


Prima di disegnare, ascolto
Ogni mio progetto parte da una domanda semplice: come vuoi vivere questa casa? Ho passato tempo con i proprietari per capire abitudini, ritmi e desideri. Da lì è nato un progetto cucito su misura: cucina, soggiorno, camere e bagni sono stati disegnati uno per uno e realizzati da artigiani di fiducia.



Luce, continuità, misura
Ho tolto solo i muri che toglievano respiro, ho allargato le aperture e ho scelto porte a tutta altezza che scompaiono nella parete. Oggi la luce attraversa la casa da una parte all'altra.
A terra un rovere chiaro, leggermente spazzolato, posato a correre lungo l'ingresso e il living: allunga la prospettiva e scalda le linee rigorose dell'architettura. La scala in rovere e vetro collega i piani senza appesantire.






Il riposo e il benessere
Nella zona notte la luce diventa indiretta e morbida: tagli luminosi nel controsoffitto, nicchie retroilluminate, materiali caldi. I bagni sono pensati come piccoli ambienti di benessere, ognuno con il suo carattere.



La casa torna in giardino
Il nodo più importante era il rapporto con l'esterno. Ho aperto una grande vetrata in cucina: da lì una balconata si allunga verso fuori e diventa una gradinata che scende fino alla piscina, con un'unica linea continua che ridisegna il fronte della casa.


La piscina, una stanza in più
Intorno all'acqua un piano in legno per esterni, resistente e piacevole sotto i piedi, unisce balconata, gradini e bordo vasca. D'estate la vita si sposta qui: la piscina diventa un'altra stanza della casa.



Dentro e fuori, un progetto solo
Anche l'esterno è stato ripensato da capo, insieme alla casa. L'ulivo, il verde, i percorsi e la recinzione non sono un contorno aggiunto alla fine: li ho studiati con lo stesso disegno degli interni, perché chi entra dal cancello senta già il carattere della casa.
Nulla è lasciato al caso. Interno ed esterno parlano la stessa lingua, fatta di materiali, luce e proporzioni pensati in modo unitario.
Anche la cancellata è stata disegnata su misura. Serviva più privacy, e l'ho ottenuta partendo da quella che c'era: il nuovo disegno è il negativo di quello antico. Il pieno di prima diventa il vuoto di oggi, e la memoria della casa resta nel suo recinto.

Prima, durante, dopo
Gli stessi punti di vista, fotografati prima del cantiere, mentre lavoravamo e a lavori finiti. È il modo più onesto per raccontare quanto è cambiata questa casa.
Il retro: la vecchia scala esterna lascia il posto a gradinata, piano in legno e piscina



La facciata: stessa architettura, finalmente valorizzata



La cancellata: il pieno di prima diventa il vuoto di oggi



Una ristrutturazione integrale
Dietro quello che si vede c'è un intervento completo: non un restyling, ma una villa ripensata dalle fondazioni al tetto, su tre fronti che ho seguito insieme, come un unico progetto.
Architettura
Ho ridisegnato da capo la distribuzione dei piani, dentro e fuori: nuovi percorsi, nuove aperture, ambienti pensati per come si vive oggi, e un esterno progettato insieme alla casa.
Struttura
L'edificio è stato reso antisismico: solai rinforzati, murature armate, nuove sottofondazioni. Il solaio del tetto e la copertura sono stati rifatti completamente.
Energia
Cappotto termico, serramenti nuovi, impianti rifatti, fotovoltaico e solare termico: una casa storica che oggi consuma poco e si vive bene in ogni stagione.





Gli affreschi ritrovati
La villa custodiva un tesoro nascosto: fregi e soffitti dipinti, coperti dal tempo e dall'umidità in ambienti usati come deposito. Li ho voluti salvare e farli diventare protagonisti: sono stati restaurati completamente da restauratori specializzati e oggi la luce del progetto li mette in scena.



Il risultato
Una casa che rispetta la sua storia ed è finalmente luminosa, aperta, comoda da vivere, dentro e fuori.
È il modo in cui lavoro su ogni progetto: un solo referente dall'idea alla consegna delle chiavi, che ascolta, disegna su misura e segue il cantiere di persona.
Arch. Andrea Agnoletti